Nel suo articolo 1 il regolamento stabilisce che uno dei suoi obiettivi è quello di garantire un “livello elevato di protezione della salute umana, in particolare per i donatori di SoHO, i riceventi di SoHO e la progenie nata da procreazione medicalmente assistita, anche rafforzando la continuità dell’approvvigionamento di SoHO di importanza critica”. Per SoHO di importanza critica il regolamento fornisce la seguente definizione: “Una SoHO la cui fornitura insufficiente determinerà danni gravi o rischi di danni gravi per la salute dei riceventi o un’interruzione grave della fabbricazione di prodotti disciplinati da altre normative dell’Unione […] qualora una fornitura insufficiente di tali prodotti determini danni gravi o rischi di danni gravi per la salute umana”.

L’intero Capo VIII del regolamento (articoli dal 62 al 67) è dedicato quindi al tema della continuità delle forniture, in particolare per le SoHO di importanza critica. Secondo le nuove norme ogni Stato Membro, in collaborazione con le autorità nazionali per le SoHO, è tenuto a redigere dei piani nazionali d’emergenza per quando “la domanda o la situazione della fornitura di SoHO di importanza critica presenta o potrebbe presentare un grave rischio per la salute umana”. Tali piani dovranno essere presentati al SoHO Coordination Board che in collaborazione con la Commissione Europea, garantirà un approccio coordinato in caso l’emergenza riguardi più paesi.
In caso di alert sulla fornitura, gli enti SoHO sono tenuti ad avvertire le autorità competenti SoHO che poi, qualora l’interruzione di una fornitura riguardi anche altri paesi, dovranno segnalarlo tramite l’apposita piattaforma UE. Gli stati potranno portare avanti questa procedura nei casi in cui tale interruzione potrebbe essere affrontata attraverso la cooperazione, anche mediante lo scambio di SoHO, tra Stati membri.